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Un Matrimonio da Favola

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E poi un pomeriggio d’autunno arriva la tua vicina di casa. Una di quelle vicine che è un po’ come una seconda mamma: la prima ad essere chiamata in situazioni di emergenza o anche solo per un consiglio sincero. La vicina di casa delle lunghe chiacchierate pomeridiane e che, tra le altre cose, è anche una cuoca e una pasticcera formidabile (particolare degno di nota!).

Quella volta, però, niente dolci o torte rustiche ma una notizia di quelle che piacciono tanto a me: “Annalucia si sposa!!!”. Annalucia è la figlia ed io, qualche tempo fa, non avrei mai immaginato che un giorno mi sarei trovata ad organizzare il suo matrimonio. Da quel pomeriggio cominciarono una serie di incontri e, da subito, tra me e la futura sposa si creò una splendida sintonia. Annalucia è una ragazza di classe e con le idee molto chiare. E’ stata bravissima a spiegarmi come immaginava il giorno del suo matrimonio.

Non voleva seguire un tema specifico, piuttosto creare un’atmosfera.. un’atmosfera romantica, eterea, fatta di luci, bagliori, colori e trasparenze.. un’atmosfera da favola, capace di rendere speciale il suo giorno più bello e che permettesse ai suoi invitati di godere di una serata rilassante e impeccabile sotto ogni aspetto! In casi come questo si può davvero lavorare al cento per cento sulla regia dell’evento, curando ogni minimo dettaglio dell’allestimento ma anche costruendo una scaletta su misura fatta di tempi e momenti che,  ben organizzati, danno come risultato una serata gradevole da cui sono bandite monotonia e banalità.

Da subito la nostra prima preoccupazione fu per l’allestimento: cominciai a disegnare i primi bozzetti e, man mano, le idee prendesero la forma di alti centrotavola con ortensie, rose e lisianthus da cui pendevano sfavillanti cristalli e che poggiavano su una nuvola bianca di gypsophila e lisianthus, illuminata dalla luce delle candele. Gli stessi fiori sarebbero stati utilizzati anche per l’allestimento in Chiesa.

Subito si decise di dare un tocco particolare anche al coordinato grafico e, la mia idea, fu quella di utilizzare il pizzo che mi sembrava in linea con l’idea che avevamo dell’allestimento.
I duecento menu, così, sarebbero stati confezionati in questo modo: due caroncini di carta perlata, uno bianco su cui scrivere il menu e l’altro rosa che avrebbe riportato le iniziali degli sposi in grigio perla; alla base onde di pizzo tenute ferme da un sottile nastrino rosa. Gli stessi elementi avrebbero impreziosito anche le cards per il tableau e i cavalieri al tavolo recanti ognuno il nome di un profumo francese.. tanto per dare all’allestimento quel tocco di frivolezza che non guasta mai!

Però mancava ancora qualcosa... quel qualcosa che ci saltò subito all’occhio quando la sposa scelse il suo abito presso l’atelier di Pinella Passaro: le piume!!! Eh sì, perché Annalucia aveva scelto uno splendido abito con tante delicate piumette sulla gonna.. quale abito migliore per un matrimonio romantico e dall’atmosfera eterea? Perché non utilizzare le piume anche per l’allestimento? L’idea piacque subito alla sposa e perciò menu, cards tableau, cavalieri e lo stesso centrotavola sarebbero stati completati da delicate piumette.. ora sì che il tutto ci convinceva! Meno convinto era Roberto, il futuro sposo, che non capiva il perchè di quelle piume.. lo capì solo quando in Chiesa, dopo essersi ripreso dall’emozione, riuscì a mettere a fuoco l’abito della sposa!
Superato un problema ne affrontammo subito un altro: il tableau! La futura sposa voleva qualcosa di originale e scenografico... che proporle dunque? Leggerezza, romanticismo, trasparenza.. ma sì!! Gli ombrelli di pizzo!! Pensai a tre ombrellini di pizzo sospesi in aria da cui scendevano cristalli e nastri di pizzo recanti le cards tableau. Ideare il sistema adatto per ottenere  l’effetto desiderato non fu facile ma, dopo vari tentativi, riuscimmo nell’impresa! In più lo stile belle epoque degli ombrellini ci avrebbe aiutato ad ottenere un’atmosfera sognante e un po’ retrò.

Il lavoro, però, non era ancora finito. Bisognava pensare alla confettata e alla wedding cake.

Per la confettata pensai ad anforette di cristallo impreziosite da nastri di organza rosa e cartellini recanti il nome dei confetti decorati esattamente come il resto del coordinato grafico. Un tocco di colore sarebbe stato dato dalle alzatine di macarons che avrebbero fatto capolino da una cornice bianca vuota che lasciava intravedere l’azzurro della piscina. Il tutto sarebbe stato adagiato su una base di specchi. Ai lati del tavolo, trasformato in una nuvola di tulle e recante cornici con le iniziali degli sposi, sarebbero stati posizionati vasi alti simili ai centrotavola e completati da piume di struzzo, mentre al centro, all’interno di una piccola cornice bianca, sarebbero state posizionate bottigliette di profumo francese e perle. Accanto al tavolo per la confettata, poi, sarebbe stato allestito quello per la torta, trasformato anch’esso in una nuvola di tulle. La romantica wedding cake a quattro piani e impreziosita da inserti di pizzo, sarebbe stata adagiata su un piano interamente ricoperto di ortensie, rose, lisianthus e piume.. un autetico spettacolo!

I  giorni prima del matrimonio furono frenetici, perché un conto è dire, un altro è fare: quando progetto mi lascio prendere la mano, faccio voli pindarici e quasi dimentico che poi bisogna mettere tutto in pratica. Per la serie “Hai voluto la bicicletta e pedala!” mi è toccato preparare a mano i 200 menu, più il materiale per tableau e confettata: forse il lavoro più faticoso che abbia mai fatto! Però il giorno del matrimonio, quando gli sposi, dopo aver attraversato il vialetto della location tra lanterne e nastri, sono rimasti sbalorditi dall’atmosfera che hanno trovato, ho dimenticato tutto lo stress.. e meno male.. perchè il mio lavoro non finiva lì! Mi toccava anche cantare e il mio quintetto era già pronto per cominciare.. in un’atmosfera magica accompagnata dalle note dello swing, del jazz e delle bossanova che poi lasciarono il posto al revival e alla musica giusta per divertirsi un po’, il tempo sembrò volare.
Quello che resta ora è il ricordo di un evento da favola!

Foto: Lucia Foglia Fotografa
Location: Mec Paestum Hotel

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