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Voglia di Tiffany

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Ogni volta che aspetto una nuova coppia mi sento sempre come all’inizio di una nuova avventura: come saranno i miei futuri sposi? Che gusti avranno? Quali saranno le nuove sfide che mi proporranno?

Eh sì.. perché ogni coppia è diversa da un’altra, ha una propria storia e desideri ben definiti.

Rosamaria, la sposa, ha esordito con una parola o, meglio, un colore: Tiffany! Ha continuato dicendomi che non amava particolarmente i fiori. Grosso problema: io li adoro!

 

Una wedding planner, però, deve focalizzarsi sulle richieste dei suoi clienti e, in fondo, è più stimolante raggiungere un buon risultato avendo a disposizione pochi elementi. Elementi che in quel caso erano nastri Tiffany e, al massimo, due fiori di orchidea per tavolo.. non di più!

L’idea era quella di trasformare vasi quadrati in delicati pacchi dono, decorati con nastri Tiffany. All’interno un’orchidea. Poggiando questo centrotavola su uno specchio, poi, si creava un’atmosfera fresca e impreziosita da trasparenze e giochi di luce. A completare il quadro un’altra orchidea adagiata sullo specchio, una fascia di nastro abbastanza larga sui tovaglioli e il coordinato grafico realizzato in carta tiffany.

La sposa ci teneva a dare ad ogni tavolo il nome di un poeta, accompagnato da una sua frase sull’amore. Il tavolo degli sposi, invece, riportava una citazione tratta dal film “Colazione da Tiffany”. Poteva essere diversamente?

Anche il tableau sposava l’idea dei pacchi dono: un set di scatole Tiffany con all’interno fogli di carta velina tra cui spiccavano cartoncini riportanti ognuno nome dei tavoli e degli invitati e sostenuti da asticelle in plexiglass. Intorno tante piccole scatoline consegnate agli ospiti al momento dell’entrata in sala.. cosa c’era dentro? Naturalmente confetti!!!

Scherzo!! Io adoro le sorprese inaspettate e, infatti, per gli invitati è stata una vera sorpresa scoprire che in realtà la scatolina, una volta aperta, si trasformava in menu e racchiudeva all’interno una buonissima mini wedding cake, miniatura della scatola stessa, tutta da gustare!

Freschezza e trasparenze anche per la confettata allestita su basi di plexiglass e dalle forme schematiche ma raffinate. E la wedding cake? Naturalemente tutta Tiffany e dominata da una scatola in pasta di zucchero da cui facevano capolino dolci perle di zucchero.

Ora una domanda sorge spontanea: a furia di vedere tutte queste scatoline riproducenti la storica custodia della gioielleria Tiffany, lo sposo avrà pensato di regalarne alla sposa una vera (e naturalmente piena!) durante il loro viaggio di nozze a New York? Chissà..

Foto: Isabella D’Alessandro

Location: Hotel Cerere

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